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FEBBRAIO 2009: NASCE L’ASSOCIAZIONE “OLTRE LO SGUARDO” Siamo lieti di presentare l’Associazione fotografica denominata “Oltre lo sguardo”, nata dalla passione che un gruppo di persone nutre da anni per la fotografia. Il Gruppo si è distinto in questi anni per la promozione della fotografia ad Erbusco, fotografia intesa non solo come mera riproduzione della realtà, ma soprattutto quale mezzo di comunicazione con la popolazione. Dato che la fotografia non è soltanto un momento ludico ma anche uno strumento culturale ed artistico, abbiamo lavorato sul territorio con nuove immagini senza tralasciare la ricerca e la raccolta di immagini del passato. Ultimo lavoro del quale andiamo fieri è la collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Erbusco. Con la pazienza che contraddistingue chi ama il territorio in cui vive, abbiamo fotografato le bellezze architettoniche e paesaggistiche del comune per illustrare il volume “Erbusco Storia, Arte e Cultura“. Al nostro attivo ci sono dei corsi di fotografia che sono serviti, oltre ad insegnare “il vedere bene”, ad avvicinare alcune persone al mirino della fotocamera. Ora alcune di esse fanno parte dell’Associazione e hanno contribuito, con soddisfazione reciproca, alla realizzazione di mostre fotografiche su vari temi : “Erbusco nuove visioni” (2006) “I 4 elementi”(2007) “Storie”(2008) Tra i nostri obiettivi, oltre a quelli già consolidati, c’è la ricerca di collaborazione con gli Enti locali, la costruzione di un archivio fotografico che vada anche oltre il comune di Erbusco e colga aspetti del passato e del presente della Franciacorta, la continuazione di corsi di avvicinamento all’immagine, la visita a mostre, la creazione periodica di una pubblicazione sul web e l’attenzione alla cultura nei suoi molteplici aspetti. “Nella sua funzione sociale, la foto è oggi un mass media di importanza capitale, perché niente eguaglia la forza di persuasione dell’immagine, accessibile a tutti. Per un esiguo numero di fotografi però, ed io sono tra quelli, l’immagine è ben più che un mezzo d’informazione: attraverso la macchina fotografica essi esprimono se stessi. Non si chiede al fotografo di creare delle forme, ma di riprodurle. Nella gerarchia degli artisti, il fotografo si avvicina al traduttore e, da buon traduttore, deve lui stesso saper scrivere.” (Gisèle Freund) |